Il Festival

 

Credo ci siano due motivi che hanno reso il festival di Floridia molto importante in soli due anni. Il primo è certamente legato ad una mancanza territoriale, il secondo, invece, riguarda la scelta di rivalutare il cinema di genere italiano. Come ho già scritto più volte, la scomparsa di sale di cinema nella provincia di Siracusa si fa sentire da oltre trent’anni. Il pubblico è, quindi, sempre alla ricerca di film o di incontri riguardanti i registi e gli attori.

 

Il Floridia Film Fest rappresenta per la popolazione floridiana una sorta di risveglio da quel torpore durato cosi tanto tempo, una rinascita e una riscoperta. Nell’ultimo anno si sono registrate moltissime presenze provenienti dai paesi vicini a Floridia, come Solarino, Canicattini Bagni, Sortino, Palazzolo Acreide e Siracusa (ricordo che in questi paesi, compresa la città di Siracusa, c’è una carenza di sale cinematografiche) questo è per me e per tutta l’amministrazione comunale, che segue da sempre l’evento, un’ottimo risultato sia per il miglioramento del turismo, sia per il grande prestigio culturale che sta velocemente acquistando la città.

 

Per quanto riguarda le ragioni del successo artistico della manifestazione credo che vadano cercate nel taglio particolare dato al festival. L’evento si occupa infatti della rivalutazione del cinema italiano di genere (parlo naturalmente dei film che vanno dal 1960 al 1990 circa) che per tanto tempo è stato stroncato e ridicolizzato da un certo tipo di critica.

 

I film cosiddetti di serie “B”,  amati da molte generazioni di meno giovani che rivedono le contraddizioni e la bellezza del loro tempo trascorso. Colpiscono inoltre la generazione attuale che scopre per la prima volta un modo diverso di fare cinema. Il festival contiene una speciale sezione dedicata proprio ai giovani in cui partecipano tutti i rappresentanti del nuovo cinema italiano, registi e sceneggiatori che si stanno affermando nel panorama culturale ma anche esordienti che meritano di essere valutati.